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DAE: le indicazioni del Csi Nazionale

A far data dal 1º luglio 2017 è entrata in vigore la Legge dello Stato che richiede, per qualsiasi attività sportiva a squadre, organizzata dal Comitato Csi oppure da una società sportiva ad esso affiliata, l'obbligo alle società sportive ospitanti, o prima nominate in calendario, di accertarsi che nel luogo delle gare vi siano:
- Un defibrillatore semiautomatico esterno o a tecnologia più avanzata (DAE)
- Il personale formato all’utilizzo del predetto dispositivo.
Le società sportive prima dell’inizio di ciascuna gara sono tenute a verificare la presenza del DAE ed il suo funzionamento.
La società ospitante dovrà altresì verificare la presenza di un operatore debitamente formato all’utilizzo del dispositivo durante la gara, riportando le sue generalità nell’apposito spazio previsto nell’elenco atleti da presentare all’arbitro della gara.
L’obbligo della presenza del DAE e di una persona abilitata all’utilizzo potrà essere anche assolto con la presenza di un’ambulanza provvista di defibrillatore e del relativo personale di servizio.
Di seguito pubblichiamo le risposte ad alcune delle domande più frequenti riguardo al tema del DAE.

FAQ

Per la corrente stagione sportiva 2017/2018, le “Disposizioni tecnico-regolamentari sulla dotazione e l’impiego da parte di società sportive CSI di defibrillatori semiautomatici esterni” e la “Normativa DAE - FAQ e disposizioni tecniche CSI” non sono soggette a impugnazione davanti agli Organi di giustizia sportiva.

Un giocatore o un allenatore possono essere inseriti in distinta come addetti all'utilizzo del defibrillatore?
Sì.

La presenza presso l’impianto di gioco di un’autoambulanza attrezzata con DAE e addetto al defibrillatore, obbliga ugualmente la società di casa a presentare il proprio DAE e a segnare in distinta l’addetto al DAE?
In questo caso è sufficiente la presenza di un’autoambulanza attrezzata con DAE e dell’addetto al defibrillatore. Detta presenza va dichiarata – nello spazio previsto in distinta – dalla società ospitante o prima nominata (o dal Comitato CSI organizzatore).
Il tesseramento al CSI con una Società vincola l'addetto all'utilizzo del defibrillatore a prestare il servizio solo con la Società in cui è tesserato o può svolgere il compito anche per altre Società?
L’addetto al Dae tesserato con una Società può prestare il suo servizio anche per l’altra Società sportiva.

Se il dirigente inserito in distinta come addetto al defibrillatore, durante la gara, viene espulso dal terreno di gioco, come ci si deve comportare?
Se l’allenatore/dirigente espulso è anche addetto al defibrillatore, può rimanere in campo per continuare il suo servizio di solo addetto al DAE. Nel caso in cui il suo comportamento non risultasse idoneo per lo svolgimento della gara, l’arbitro può allontanarlo definitivamente dal terreno di gioco chiedendo alla squadra prima nominata di adempiere al previsto obbligo in materia di DAE.

Un giocatore che sta scontando un periodo di squalifica o un dirigente inibito possono essere inseriti in distinta come addetto al DAE?
Sì.

La Società sportiva che ha segnalato il nominativo dell’addetto al DAE nella distinta di gara è ritenuta responsabile del comportamento dello stesso addetto al DAE?
Sì.

L’arbitro della gara può allontanare l’addetto al DAE per avvenute infrazioni o per comportamento scorretto o antisportivo o irregolare?
Sì. Sospenderà l’incontro chiedendo che venga ripristinata l’iniziale situazione di sicurezza alla Società ospitante o prima nominata.

Se una società sportiva, avendo preso accordi con un gestore, si dichiara inconsapevole per l’assenza o il mal funzionamenti del DAE, su chi ricade la responsabilità?
La responsabilità del DAE e del personale per l’uso dello stesso ricade sempre sulla società di casa o prima nominata in calendario.

L’arbitro è tenuto a verificare che nell’elenco gara della Società sportiva di chi gioca in casa o prima nominata vi sia il nominativo dell’addetto al defibrillatore?
Sì. Deve verificare solo che sia stato scritto il nominativo dell’operatore addetto al DAE nell’apposito spazio previsto nelle liste gare senza, per altro, effettuare operazioni di riconoscimento.

Può l’arbitro esprimere giudizi sulla tipologia (tecnologia o funzionalità) del DAE presente presso la struttura di gioco?
No.

L’arbitro ha il compito di verificare la funzionalità del DAE?
No. Deve astenersi dal dare giudizi. Solo se gli viene richiesto, il direttore di gara si limita alla verifica della presenza del DAE senza verificarne l’effettivo funzionamento che compete alle Società sportive partecipanti.

In caso di “indisponibilità” del DAE a gara iniziata cosa deve fare l’arbitro?
Qualora questa circostanza fosse posta all’attenzione dell’arbitro, lo stesso, dopo aver interrotto la gara e averne verificata la veridicità, sospenderà l’incontro chiedendo che venga ripristinata l’iniziale situazione di sicurezza. Se ciò fosse impossibile, sospenderà definitivamente l’incontro riportando l’accaduto nel referto. La sospensione definitiva dell’incontro deve essere imputata alla squadra prima nominata in calendario o che gioca in casa alla quale saranno comminate le previste sanzioni disciplinari.

L’arbitro deve verificare la presenza dell’addetto al DAE?
No. Verifica soltanto che sia presente il nominativo dell’addetto al DAE all’interno della distinta degli atleti.

L’addetto al DAE può essere un non tesserato al CSI?
Certo. In ogni caso il suo nominativo va riportato nelle distinte di gioco nello spazio dell’autocertificazione

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